LA CICERCHIA

 

Elementi nutritivi e tossici

Come altre leguminacee, L. sativus produce semi ad alto contenuto di proteine. I suoi semi tuttavia contengono anche, in quantità variabile, una neurotossina sotto forma di aminoacido ß-N-Oxalyl-L-a,ß-diaminopropionico acido od ODAP. L’ODAP è considerata la causa della malattia detta neurolatirismo, una patologia neurodegenerativa che causa la paralisi degli arti inferiori del corpo. Il malanno è stato riscontrato dopo le carestie in Europa (Francia, Spagna, Germania), nel Nordafrica, nell’Asia meridionale ed è ancora persistente in Eritrea, Etiopia ed Afghanistan quando il seme di Lathyrus diviene la fonte esclusiva o principale di nutrimento per lunghi periodi. Ricerche hanno mostrato che la concentrazione di ODAP nelle piante aumenta in condizioni estreme, aggravando il problema. Sono in corso programmi di tecnica di coltivazione che producano piante di L. sativus con minor concentrazione di ODAP.

 

Cicherchia: riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano

Le Regioni Lazio, Marche, Molise, Puglia ed Umbria hanno ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per le cicerchie prodotte in varie zone delle regioni stesse, il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale italiano.

È una coltura particolarmente importante in aree tendenti alla siccità  ed alla carestia, detto cultura di assicurazione poiché fornisce un buon raccolto quando le altre colture falliscono. È anche nota con il nome di pisello d’erba, veccia indiana, pisello indiano, veccia bianca, almorta o alverjón (Spagna), cicerchia  (Italia), guaya (Etiopia), e khesari (India).
Il consumo di questa pianta leguminosa in Italia è limitata ad alcune aree del centro-sud ed è in costante declino.

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